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Programma Elezioni 2019

Programma elettorale di mandato 2019 – 2024

Indice

La città futura: Vado plurale
Le Politiche Sociali
Le Schede di approfondimento
Allegati

“Per il fatto che puntiamo su infrastrutture della velocità e del profitto ci siamo dimenticati di quelle per la vita. Ci siamo dimenticati di vivere…”  Vandana Shiva

Da anni ormai la sfida più grande per gli Amministratori della Provincia e particolarmente di Vado è quella di dare risposta alla crisi occupazionale.

È sotto gli occhi di tutti che la risposta data dall’Amministrazione uscente è stata quella di puntare tutto e solo sulla piattaforma come “unico fattore di sviluppo per il territorio”. Ed è proprio per merito delle prospettive legate alla piattaforma che il Sindaco uscente sostiene di aver ottenuto il Decreto di area di crisi complessa per il territorio.
Purtroppo sia l’impulso dato alla realizzazione della piattaforma, sia l’area di crisi non sono state risolutive.
(Vedi Scheda 1: Piattaforma) (Vedi Scheda 2: Aree Produttive)
Oggi Vado è ancora una città impoverita, richiusa su se stessa, ferma nel rimpianto di un passato florido; una comunità che per 5 anni è stata in attesa speranzosa, senza poter contare su una linea chiara ed autorevole nelle politiche del lavoro, né su un progetto di futuro: benché l’imminente avvio della piattaforma costituisca una svolta storica che impone una visione a lungo termine, la città è ancora dipendente da un Piano Regolatore Generale degli anni ’90, pensato per una città totalmente diversa.

Un PRG che l’Amministrazione uscente si è tenuto ben stretto, per poter intervenire liberamente con opere di dettaglio più o meno importanti, ben lontani però dal rappresentare elementi di un disegno complessivo di città futura.
Noi siamo invece convinti che un’Amministrazione responsabile non possa prescindere dall’assumersi la responsabilità di una pianificazione territoriale a lungo termine (Piano Urbanistico Comunale), che sappia cioè governare il territorio con tutte le previste garanzie, il controllo, la partecipazione pubblica; che sappia coniugare le scelte urbanistiche e architettoniche con la crescita dei cittadini verso la ricostruzione di una comunità solidale, partecipante e creativa.
E soprattutto che possa contare su una migliore qualità di vita che scongiuri l’incombente monocoltura del container – con un’occupazione di numeri gonfiati – e punti invece su un’economia di prossimità dei piccoli numeri, diffusa sull’intero territorio comunale.

Il nostro PROGETTO a 360° di CITTÀ FUTURA, farà di Vado una

Città’ Plurale

con funzioni complementari
che riducano le troppe servitù e
mettano a frutto tutte le sue risorse
attraverso un progetto unitario ed organico

GLI INDIRIZZI
Il percorso verso Vado città plurale seguirà due indirizzi forti:

  • Difendere il territorio
    Controllare consumo di suolo (proseguire messa in sicurezza torrente Segno) con aumento dell’attenzione verso edificazioni su aree esondabili
    Riservare la fascia costiera a servizi, no residenze e attività produttive (salvo diritti acquisiti) Ridurre il peso ambientale delle servitù (2 cave, 2 discariche, 3 stabilimenti a rischio incidente rilevante, 9 siti da bonificare, silos, ferrovia che taglia la città). Verificare sicurezza percorso cloro. Gestire la relazione tra piattaforma e città
    Non sprecare aree ex industriali per impieghi a basso valore aggiunto (trattamento rifiuti, aree per deposito container, park camion)
    Impedire insediamento biodigestore (Vedi Scheda 3: Ciclo Rifiuti) e impianto bitume

  • Promuovere il territorio
    Mettere in campo persone con competenze specificheAttuare solo interventi di qualitàAumentare l’attrattività imprenditoriale (anche sfruttando Fondi UE)
    Mettere a frutto 6 importanti risorse individuate sul territorio:
    Risorsa: IDENTITÀ radicata
    Risorsa: POSIZIONE favorevole
    Risorsa: FASCIA COSTIERA ampia
    Risorsa: CENTRO URBANO vivace
    Risorsa: SITI COLLINARI di pregio
    Risorsa: CULTURA di storia, arte, sport

Oggi queste risorse, lasciate a se stesse,
danno ricaduta economica casuale, non programmata

Il nostro obiettivo è mettere a frutto ciascuna di esse
all’interno di un progetto unitario ed organico,
che faccia di Vado un Polo di servizi per i turisti
che vogliono raggiungere le vicine località rivierasche

Risorsa: IDENTITÀ

ANALISI

La storica coesione sociale di Vado, basata su alcuni fattori ben chiari e condivisi (le fabbriche, la Resistenza, l’arte, lo sport) non rappresenta più il nostro privilegiato punto di forza. I motivi sono molti e complessi: alcuni derivanti da cambiamenti globali, altri da situazioni locali contingenti.
Ci assumiamo il compito di rivitalizzare quegli elementi, al fine di rafforzare nella comunità il senso di appartenenza, di condivisione e solidarietà tra le generazioni; la pratica politica dell’antifascismo, ancora vitale nella nostra comunità, sarà utile per contrastare tutto ciò che oggi incoraggia le opposte pratiche di oppressione, sopraffazione e razzismo.

Negli ultimi 5 anni l’Amministrazione ha dato segno di scarsissimo interesse verso la relazione con i cittadini. È stato chiuso il giornale on-line Il Segnonews, che era diventato la piazza di incontro della città, e sostituito dalla pagina facebook; gli incontri pubblici sono stati organizzati solo per informare sul nuovo sistema di raccolta differenziata e sui lavori pubblici realizzati o in progetto. Scarsa è stata la disponibilità del Sindaco ai colloqui con i cittadini

OBIETTIVI E AZIONI

Riappropriarsi dei segni identificativi della comunità

Incrementare la partecipazione alle iniziative tradizionali
Realizzare il Progetto murales (avvio entro 100 giorni) (Vedi Scheda 4: Progetto murales) Individuare l’elemento identitario di ciascuna frazione e progettare la sua promozione attraverso percorsi partecipati
Lanciare un prodotto gastronomico locale (entro 100 giorni) e realizzare oggettistica minima per turisti

Incrementare la relazione con i cittadini

Eleggere consulta cittadina, per zone e fasce d’età, (entro 100 giorni) da convocare almeno sei volte l’anno
Delegare compiti specifici, anche a tempo, ad ogni Consigliere
Investire nell’informazione come strumento di crescita collettiva

Sostenere il potenziamento del ruolo sociale delle SMS
Attivare progetti di collaborazione con i cittadini (es.: Iscrizione al Sistema gestionale “Decoro urbano”; “Volontari per il decoro urbano”; “Regolamento sulla collaborazione tra Cittadini ed Amministratori per la gestione e la rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani” vedi Trento)
Adottare iniziative per diffondere la conoscenza della Carta Costituzionale
Inserire nello Statuto Comunale il referendum propositivo.

Risorsa: POSIZIONE

ANALISI

Snodo veicolare e marittimo di accesso veicolare
Al centro di flussi turistici, oggi solo in transito
Vicinanza a località turistiche di pregio, confinante con Area Marina Protetta Presenza di una valle boscosa e ricca di acque (vedi Risorsa: Siti collinari)

OBIETTIVI E AZIONI

Intercettare i flussi turistici:

Collocare cartelli info su vie di accesso
Produrre e distribuire carte turistiche con offerta commerciale (locale) e offerta culturale (area vasta)
Aprire sito web turistico, da affiancare a quello istituzionale
Aderire al “Patto per il turismo” promosso dalla Regione, per accedere ai relativi finanziamenti

Realizzare nuovi progetti legati a Vado polo di servizi (vedi di seguito gli interventi specifici)

Risorsa: FASCIA COSTIERA

ANALISI

Aspetti positivi:
terminal traghetti, area industriale di prossima dismissione, borgo tipico, area camper, parco giochi, spiaggia libera attrezzata, 6 stabilimenti balneari
Aspetti negativi:
Un lungomare incompleto, 4 spiagge libere non curate, aree indecorose lungo la via Aurelia, scarsa personalità dei luoghi, nessun segno di attrazione positiva

OBIETTIVI E AZIONI

  • Migliorarne la vivibilità
    Riservare da subito 40 posti auto su Aurelia di levante per residenti, durante i fine settimana estivi
    Rendere dignitose con servizi essenziali le spiagge libere
    Completare il lungomare su piazzale marittimo (a stralcio dal Masterplan)
    Ottenere bandiera lilla: accessibilità turistica per fasce deboli (collaborazione con Vada Sabatia, scuole, Marinella, Spiaggia Libera Attrezzata)

  • Renderla attrattiva
    Provvedere al decoro minimo della via Aurelia; intervento immediato Murate, Baliscia, Tregambe, Gheia, confine di ponente
    Verificare possibilità di restituzione del pontile Tirreno Power all’uso pubblico
    Progettare con Quiliano: area di confine Murate
    Consolidare, alla foce del Quiliano, l’attuale spontanea accoglienza di specie migratorie e stanziali
    Dare forte visibilità al Monumento ai Caduti e a Villa Groppallo, rendendola anche disponibile per eventi privati
    Pedonalizzare piazzetta Cà de Mezu (Porto Vado)
    Realizzare pista ciclabile per Bergeggi (in galleria ex ferrovia/in aggetto alla via Aurelia) con park e servizio noleggio bici
    Lavorare per apertura nuova linea di traghetti (Sicilia? Barcellona?)
    Offrire opportunità di svago ai passeggeri del Corsica Ferries in transito:

    • recupero percorso via Rossini alta (giardino/parco avventura/area camping)

    • disponibilità di park e ristoro anche tramite maggior ruolo SMS

    • mercatino con prodotti locali

    • distribuzione materiale info su risorse del territorio

Il terminal Corsica Ferries, con migliaia di turisti al giorno in periodo estivo, rappresenta un punto di forza della capacità attrattiva di Vado; sarà impegno della Giunta valorizzare questo potenziale finora espresso solo a livello minimo; a tal fine si potranno sviluppare capacità di marketing verso potenziale turisti sfruttando al massimo le opportunità dei Fondi Europei.

 
Risorsa: CENTRO URBANO
ANALISI

Aspetti positivi:

  • Presenza di aree da completare/migliorare (S16, piazza Borra, Bricchetto, via Sabazia area Tabò, via Piave area fronte MOLO 8.44)

  • Ripresa del piccolo commercio e ristorazione

  • Presenza attrattiva del centro commerciale

  • Presenza piccola rete B&B, che prosegue la tradizionale ospitalità degli affittacamere Aspetti negativi:

 

Aspetti negativi:

  • Inerzia del Comune: mai varato il previsto Piano Commercio a medio e lungo termine che richiedeva idee, suggerimenti; iniziative estemporanee di spesa corrente, senza investimenti.

 

OBIETTIVI E AZIONI

Valorizzare aree disponibili

Riaprire confronto con proprietari S16 (via Aurelia zona Tregambe) per valutarne l’utilizzo
Pubblicizzare l’offerta commerciale sul sito web turistico del Comune
Riqualificare piazza Borra senza nuove edificazioni (possibilità di park interrato su tre livelli)
Riqualificare via XXV Aprile (eliminazione barriere architettoniche)
Realizzare parco urbano Bricchetto (Vedi Scheda 7: Parco urbano)
Realizzare super area camper in zona fronte MOLO (con park sotterraneo?) e organizzare relativo servizio estivo per le spiagge di ponente: bus navetta/noleggio bici

Rilanciare l’economia (Vedi Scheda 8: Rilancio del piccolo commercio)

Garantire agli imprenditori un’accoglienza non solo burocratica, cioè volta ai semplici adempimenti di legge ma che li agevoli e li motivi all’investimento. (Es: Fondo comunale per il commercio con ipotesi di sgravi fiscali: TARI? TOSAP?)Far rispettare 30 km ora – Vietare transito a mezzi pesanti in via Caduti e piazza San Giovanni
Diminuire le barriere architettoniche
Migliorare decoro: nuovi indirizzi per raccolta rifiuti (Vedi Scheda 3), convivenza uomo-cane (Vedi Scheda 9), cura del verde (Vedi Scheda 10)
Impostare regia pubblica per le iniziative tradizionali (Carnevale, Festa patronale, Halloween, Natale in piazza)
Costruire un grande evento promozionale annuale trasversale a commercio, gastronomia, cultura, ambiente, sport…) (Vedi Scheda 6: Evento annuale)

Risorsa: SITI COLLINARI

ANALISI

Aspetti negativi: fragilità idrogeologica e rischio incendi.

Aspetti positivi, che purtroppo mancano di promozione.

  • Siti di pregio ambientale: faggeta, sughereta
  • Siti di pregio storico: memorie della Resistenza
  • Tre aziende agricole / agriturismo

 

OBIETTIVI E AZIONI

Tutelare l’assetto idrogeologico
Bonificare la collina di Porto Vado percorsa da incendio
Realizzare il sistema di serbatoi antincendio
Controllare il consumo di suolo
Migliorare la pulizia di rii e di boschi
Tutelare creuze storiche, previa ricognizione

Gestire e incrementare l’attività outdoor (Vedi Scheda 11: Siti collinari)
Realizzare la mappa dei sentieri da percorrere a piedi o in bici.
Rendere efficienti (segnalazione e manutenzione) i percorsi attualmente indicati nei siti di trekking e utilizzabili da diverse tipologie di utenti: dalle famiglie con bambini agli sportivi più esperti e pretenziosi.
Redigere un “data base” dei percorsi da segnalare alla REL – Rete Escursionistica Ligure – per il loro inserimento nella “Carta Inventario dei percorsi escursionistici della Liguria” e quindi poter accedere ai finanziamenti regionali.
Aumentare il totale dei chilometri dedicati all’escursionismo.

La prima naturale attività di promozione della Rete sarà la tradizionale Camminata di maggio, da sempre curata dalla Consulta del Volontariato

Biking

Segnalare, tramite cartellonistica, i principali percorsi di mountain bike con indicazione di:
livello di difficoltà;

  • tratti da non utilizzare perché a fondo cieco
  • tipologia di percorso e conseguente tipo di attrezzatura consigliata (DH=downhill-discesa libera; XC=cross country – mountain bike classica; Enduro = bici intermedia; All = percorsi per tutti percorribili con biciclette non particolarmente specializzate)
  • punto di metà percorso
  • coordinate geografiche per un eventuale soccorso più efficace e tempestivo in caso di emergenza.

 

La sistemazione dei percorsi sarà utile anche alle e-bike e alle moto elettriche da fuoristrada, in via di sviluppo

Risorsa: CULTURA

ANALISI

Patrimonio culturale (storico – artistico e architettonico) non tutelato e non pubblicizzato Iniziative misere, non partecipate, non utili alla crescita sociale e culturale

 

OBIETTIVI E AZIONI

Tutelare/Incrementare il patrimonio culturale

Programmare restauri necessari (Sole Vado; fontana Lorenzini, monumento a Don Queirolo, cappella dei Visca, Sacrario Partigiani, “tomba Martini”)
Completare l’esposizione del Museo civico (monete)
Ricognizione e pubblicizzazione delle opere minori: cimitero, case operaie, ville padronali, fornaci, tombe pre-romane…

Valutare possibilità di acquisto sede ex distributore piazza Corradini per ufficio Pro Loco / IAT (eventualmente con gestione in forma associata con Quiliano)

Valorizzare il patrimonio culturale

Delegare assessore/consigliere competente
Costituire Consulta culturale con compiti non solo consultivi (entro 100 giorni)
Puntare alla qualità e ad una più ampia partecipazione alle iniziative della biblioteca
Dare visibilità al Museo: forte segnale indicatore, anche per monumento Martini (Vedi Risorsa: Fascia costiera)
Garantire apertura minima Museo Cà Celesia
Organizzare una banca dati di immagini e filmati su storia e tradizioni del territorio
Reperire/Promuovere tesi di laurea sul tema
Organizzare, a costo zero, mostre temporanee delle opere in deposito come veicolo per la conoscenza dell’intero Museo
Aprire memoriale dedicato ai campioni vadesi dello sport

 

 

LE POLITICHE SOCIALI

Il nostro progetto di “Vado città Plurale” è caratterizzato da una forte valenza sociale, trasversale ai singoli obiettivi indicati, che il lettore attento avrà certamente colto.

In questa pagina mettiamo a fuoco alcune ulteriori azioni che saranno attuate dallo specifico Assessorato ai Servizi Sociali.

In premessa è utile ricordare che l’efficienza dei nostri Servizi è dovuta al notevole flusso di denaro proveniente dalle discariche: l’equilibrio tra le due responsabilità – la difesa dalle servitù e il mantenimento di un buon livello di Servizi – è l’obiettivo che terremo sempre presente nelle nostre decisioni.

Le politiche sociali e la salute dei cittadini sono fortemente interdipendenti; incrementare gli investimenti per diminuire il disagio significa quindi migliorare lo stato di salute della popolazione; nel nostro Comune, benché i Servizi Sociali siano considerati un’eccellenza, molto resta da fare per le politiche familiari. Ecco i nostri obiettivi:

 

Abolire l’IRPEF per 5 anni

Quale minimo risarcimento per l’eccessivo aumento delle tasse negli ultimi 5 anni, aiuteremo i bilanci familiari abolendo per tutto il mandato l’addizionale IRPEF comunale, la tassa meno digeribile perché non legata a specifici servizi. Si giustifica solo in caso di difficoltà finanziarie di un Comune, situazione che non riguarda Vado. (Vedi Scheda 11)

Perseguire il miglioramento di alcuni servizi

Estendere il servizio di assistenza agli anziani al pomeriggio e nei giorni festivi
Ampliare il numero dei buoni GAS e buoni affitto per famiglie in difficoltà
Potenziare la linea 10 (per frazione Segno) del servizio TPL
Aprire una mensa sociale, da affidare ad un’associazione di volontariato, destinata a persone in difficoltà

Riattivare una più stretta collaborazione tra l’Amministrazione e gli anziani ospiti della Vada Sabatia

Stimolare la responsabilità sociale delle imprese

Anche in questo caso l’Amministrazione sarà attenta a stabilire un rapporto positivo con le aziende del territorio; sensibilizzarle a fare la loro parte verso le situazioni di fragilità sociale significherà confrontarsi su un reale bilancio sociale, che escluda una percezione di “elemosina” che umilia i cittadini. Come esempio di questa triste politica ci limitiamo a citare la “sponsorizzazione”, da parte di APM Terminals, della targa intitolata a Clelia Corradini. La vitalità della presenza dei lutti condivisi dalla comunità non deve più essere intaccata da mercimonio.

Inoltre, come ulteriore “leva” per premiare comportamenti virtuosi da parte delle aziende, negli appalti e nei bandi di gara per l’affidamento di servizi a soggetti esterni emanati dalla Amministrazione saranno inserite ulteriori clausole volte ad evitare che l‘abbattimento dei costi coincida con l’abbattimento dei salari e dei diritti; a favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con particolari fragilità; a garantire il livello di qualità del lavoro.

Politiche giovanili
Come adulti, ancor prima che come Amministratori, sentiamo nostra massima responsabilità quella di considerare la fascia giovanile (15 – 24) non una nicchia sociale separata – da tacitare con l’offerta di un locale di incontro o di una manifestazione ludico-creativa – ma una parte del tutto sociale, che in quanto tale ha diritto ad appartenenza e integrazione. Per questo motivo, come segno di discontinuità con la precedente Amministrazione, sarà il Sindaco che terrà in prima persona questa delega avviando una relazione diretta con i giovani, tanto informale nei modi quanto istituzionale nei fini.

Nostra parola d’ordine sarà dunque: non perderli di vista per aiutarli a muoversi nel mondo adulto, in primo luogo attraverso l’ascolto e il dialogo. In particolare agiremo per:

  • Rafforzare le competenze genitoriali e, in più generale, il ruolo degli adulti nella loro capacità di controllo educativo del territorio; attività in collaborazione con le agenzie educative.

  • Offrire occasioni di coinvolgimento nella cosa pubblica e di apprendimento di competenze sociali e lavorative

  • Aiutare i talenti con un fondo speciale per borse di studio relative a tesi su tematiche locali.

  • Pubblicare un bando per coinvolgere i giovani che abbiano maturato competenze nel campo delle nuove tecnologie, allo scopo di favorirne la trasformazione in sbocchi occupazionali; il bando potrà altresì finanziare la realizzazione di alcuni progetti di animazione sociale rivolti in primis alla popolazione giovanile e che prevedano concrete azioni, con impatti misurabili, di animazione e di produzione culturale/sportiva/ricreativa.
    Si tratti di attività ricreative o finalizzate al lavoro, il Comune farà da incubatore per dare gambe alle idee di soggetti promettenti e per reperire interlocutori di livello per chi accetterà la sfida.
    (La modalità organizzativa potrebbe essere quella dei “Circoli di studio” informali, già sperimentata in qualche zona d’Italia e di grande tradizione, come la Svezia e la Francia).
    In questo progetto, particolare ruolo contiamo possano rivestire le Società di Mutuo Soccorso che, dopo essere state parte attiva sul territorio quali strumenti di democrazia partecipata e figlie del Movimento operaio, attraversano oggi una crisi di identità, strette come sono tra i problemi finanziari e una normativa punitiva.
    Noi pensiamo che debbano riprendere ad esercitare il loro ruolo di sedi storiche di scambio solidale, di discussione e di confronto, per agevolare la partecipazione di tutti alla vita pubblica.

 

Le SMS potranno altresì essere protagoniste all’interno di accordi stipulati dall’Amministrazione con Comuni del basso Piemonte, che prevedano per gruppi di anziani pacchetti turistici giornalieri comprendenti accoglienza, pranzo e tour.
Inoltre potranno diventare luoghi di riferimento sia per l’attività della Consulta dei cittadini, sia per la promozione degli elementi identitari delle rispettive frazioni di residenza, che saranno oggetto di verifica insieme all’Amministrazione per raccordare la loro promozione a quella dell’intero territorio.

Due esempi per tutti: le SMS di collina potranno essere punto di riferimento per gli escursionisti, offrendo loro assistenza, servizio di ristoro e disponibilità a distribuire materiale promozionale fornito dal Comune. Allo stesso modo la SMS di Porto Vado potrà essere interessata dalle ricadute economiche prodotte dagli utenti del Corsica Ferries (vedi pag. 6).

Per raggiungere questi obiettivi sarà necessaria la più ampia collaborazione tra l’Amministrazione, i Consigli delle SMS, la Consulta cittadina, la Consulta del volontariato; collaborazione che permetterà di superare l’attuale conflittualità tra le zone e la percezione di una disuguale attenzione da parte degli Amministratori.

 

Condotte a rischio
Anche sul nostro territorio si muovono da anni gruppi informali di giovani che tendono ad acquisire status attraverso la violazione delle regole: consumo di alcool, atti di piccolo vandalismo.

Le famiglie hanno raramente gli strumenti per affrontare il problema; noi ce lo accolleremo in prima persona avviando, nei primi 100 giorni di mandato, un progetto di comunità che prenda l’avvio dall’apertura di un dialogo diretto da parte dell’Amministrazione e che motivi tali gruppi a indirizzare le energie verso obiettivi di pubblica utilità. Ci avvarremo per questo obiettivo delle competenze del SER.D.; l’intera comunità sarà aiutata a meglio vivere la relazione con questi gruppi, spesso connotata da giudizi di condanna e da senso di impotenza.

 

Facendo rete con gli altri Comuni della provincia, fra le priorità dei futuri 5 anni ci sarà l’impegno a vigilare per il miglioramento del nostro Ospedale Pubblico San Paolo, ospedale di riferimento del territorio dell’ASL 2, in particolare nelle prestazioni dell’emergenza/urgenza.

 

Pratica sportiva
La pratica dello sport e le attività motorie per tutte le età rivestono un ruolo importante per la salute e il benessere; trasmettono valori importanti per lo sviluppo e la crescita dei minori, migliorano lo stile di vita di adulti e anziani: svolgono perciò un’importantissima funzione sociale. Le nostre Società sportive rappresentano una risorsa fondamentale nel più ampio contesto delle agenzie educative; in continuità con quanto fatto dall’Amministrazione uscente si cercherà di mantenere l’attuale livello di contributi.
Saranno perciò sostenute le Società consolidate sul territorio, sia che si occupino di attività rivolte ai minori (Vado F.C., Pallacanestro Vado, Sabazia pallavolo) sia che si rivolgano a fasce d’età più avanzate, come la Bocciofila comunale.
Ci impegneremo a rendere più stretto il rapporto delle Società con gli studenti delle nostre scuole: verificheremo la possibilità di fornire, in appoggio ai docenti delle scuole elementari, insegnanti di educazione fisica operanti nelle Società sportive; e di ampliare l’uso delle palestre scolastiche, oggi non disponibili durante il periodo estivo. Al proposito: non succederà che, per incuria, una palestra scolastica rimanga inagibile per oltre un anno, come sta succedendo a quella della scuola media.

Il grande impegno dei dirigenti per la crescita delle rispettive Società, troverà un adeguato palcoscenico in una “Giornata dello sport vadese” nel corso della quale le singole Società potranno presentare alla cittadinanza i loro atleti, le attività, i progetti.

La giornata potrà altresì essere un’occasione per reclutare nuovi giovani atleti.

Valuteremo il progetto del palazzetto a servizio del basket e della pallavolo; certamente, non avendo la capienza necessaria per permettere gli allenamenti di tutti gli atleti, dovranno rimanere attive le vecchie strutture; in particolare quella del basket necessita della ristrutturazione di spogliatoi e servizi igienici e di risolvere il problema del riscaldamento, visto che la nuova copertura non è sufficientemente isolante.

Aumenteremo l’attenzione verso le strutture sportive all’aria aperta, fruibili da tutti, affinché sia curata la manutenzione (campetto basket sui giardini) e incentivata la realizzazione di tornei estivi per aumentarne la fruibilità.

Apriremo sul sito internet del Comune una pagina dedicata all’offerta sportiva locale indicando, per ciascuna disciplina: attività, luoghi, prezzi, istruttori, programmi, affinché tutti possano operare una prima scelta orientativa.

Per quanto riguarda l’attività outdoor, vedi pag. 8 (Risorsa 6: Siti Collinari)

 

Schede di approfondimento

Scheda 1
Piattaforma

Scheda 2
Aree Produttive

Scheda 3
Ciclo Rifiuti

Scheda 4
Progetto Murales

Scheda 5
Evento Annuale

Scheda 6
Nuovo Parco Urbano

Scheda 7
Centro Storico
Piccolo Commercio

Scheda 8
Convivenza
Uomo-Cane

Scheda 9
Politica del Verde Urbano

Scheda 10
Siti
Collinari

Scheda 11
Abolizione IRPEF
Comunale

ALLE ELEZIONI MANCANO

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